Alimento naturale o integrale? Facciamo chiarezza

Un alimento naturale e’ innanzitutto un alimento integrale (integro). Esso si presenta come la natura lo produce completo di tutte le parti commestibili. Alimenti integrali sono ad esempio frutta e verdure fresche, legumi, cereali integrali ( completo di crusca e germe), sale marino integrale ( completo dei sali minerali), uovo, frutta oleosa ( noci, nocciole, mandorle…). Questi alimenti possono essere assunti con poche e semplici manipolazioni (cottura con acqua) oppure crudi.
Gli alimenti non naturali, invece, sono spesso impoveriti di vitamine, sali minerali, fibre grezze, enzimi e flora batterica a causa delle manipolazioni (cottura, sterilizzazione, conservazione, confezionamento). Tra gli alimenti non naturali troviamo farina bianca, formaggi fusi, frutta sciroppata, tutti i prodotti industriali ecc…

Fate attenzione: Aggiungere della crusca alla farina raffinata non vuol dire ottenere una farina integrale…Questo e’ il grande inganno dell’industria alimentare.

Ci viene in aiuto così l’agricoltura biologica che si caratterizza per l’impiego di concimi organici e di preparati naturali al posto dei concimi chimici, dei diserbanti e degli anticrittogamici, tutte sostanze tossiche per l’organismo. Anche i prodotti animali ( carne, latte e derivati, uova, miele) possono giovarsi dei metodi biologici, escludendo ormoni anabolizzanti e farmaci. Gli agricoltori ormai votati al lavoro biologico-biodinamico sono ormai numerosi.

I prodotti ottenuti con questi metodi garantiscono la ” pulizia” e la “ricchezza” di ciò che mangiamo, la nostra “salute” e un “minore impatto ambientale”.

Bibliografia

Il cibo cura! di P. Pigozzi ed. Giunti Demetra

Punti di riferimento imprescindibili per una sana alimentazione

I punti di riferimento vanno interpretati come elementi chiave per organizzare al meglio una giornata alimentare, per renderci pienamente consapevoli di ciò che mangiamo, per orientare le nostre scelte e per migliorare il nostro benessere generale.

Scegliere di accettare e rispettare queste linee guida nella vita quotidiana senza rigidità ma ammettendo qualche eccezione può essere utile per allentare l’ansia che si ha nei riguardi del cibo ed avere la determinazione necessaria per raggiungere i propri obiettivi.

I punti di riferimento che voglio proporvi sono cinque (sembreranno banali ma chi è che li rispetta quotidianamente???)

Distribuire gli alimenti in 3 pasti principali e 1-2 spuntini

Un’adeguata distribuzione dei pasti nell’arco della giornata è una premessa fondamentale per riequilibrare la propria alimentazione ed evitare di stare troppe ore a digiuno con il rischio di avere difficoltà a controllare la fame. I pasti principali sono i pasti in cui si mangia di più. Se passano più di 4 ore tra un pasto e l’altro è consigliabile inserire uno spuntino che permetta di arrivare al pasto principale con la fame giusta, ne troppa e né poca. Non pasticciate durante il giorno con micro spuntini inutili;

Dedicare tempo e attenzione alla prima colazione

Punto nevralgico di una corretta alimentazione tanto che il saltarla è provato essere condizione essenziale per lo sviluppo della obesità. La colazione può essere salata o dolce secondo i gusti e le preferenze. Certo che una colazione salata rispetta meglio il nostro assetto ormonale che di prima mattina vede bassi livelli insulinici ed alti livelli di cortisolo e quindi favorente l’ossidazione degli acidi grassi. Quindi diamo il via ad una colazione abbondante e di qualità che comprenda pane tostato, uova in camicia o salmone o cremina di ricotta con pinoli….Ma se siamo amanti del dolce allora… scegliere alimenti a basso indice glicemico e possibilmente ridurre il contenuto di zuccheri semplici. Bene lo yogurt naturale intero, frutta fresca, frutta secca sminuzzata, pane tostato, confettura bio senza zuccheri aggiunti…

Preferire preparazioni semplici, naturali controllando l’uso dei condimenti

E’ consigliato l’uso di alimenti e modalità di cottura genuine senza artifici propri della grande industria. Preferite il pane integrale o a lievitazione naturale o preparato con pasta madre possibilmente tostato (più digeribile e parzialmente abbattuto nella sua carica di lievito). Preferite il latte e lo yogurt sempre naturali e interi, più completi dal punto di vista nutrizionali dei prodotti light che tra l’altro sono industrializzati più ricchi in zuccheri semplici e non sempre con una sostanziale riduzione della quota di grassi saturi. Usate sempre e  solo l’olio extravergine di oliva per condire a crudo, per spadellare gli alimenti e per friggere, questo oro prezioso presenta il più alto punto di fusione rispetto gli altri oli vegetali pertanto più stabile alle alte temperature;

Prevedere 5 porzioni di frutta e verdura fresca tutti i giorni

Noti a tutti gli effetti benefici di questi alimenti in termini di vitamine, fibre e Sali minerali potenti antiossidanti e anti tumorali, contrastano l’attività dei radicali liberi, responsabili della produzione di molecole infiammatorie, della differenziazione e della crescita cellulare in genere;

Seguire un’alimentazione varia

E’ l’unico modo per assicurare al corpo i nutrienti di cui ha bisogno ed evitare i fenomeni di accumulo che sono alla base delle intolleranze e delle ipersensibilità alimentari; Bisogna evitare di mangiare la stessa pietanza a pranzo e a cena che sia lo stesso tipo di frutta, di verdura, di secondo ecc…o mangiare ripetutamente lo stesso alimento per giorni solamente per pigrizia o cattiva organizzazione. Provate a surgelare più alimenti in comode porzioni per voi o per tutta la famiglia;

Si lo so, già sento nell’ aria commenti quali “queste cose sono trite e ritrite”.

OK, ci sto, ma analizzeremo ogni punto, nei prossimi post con esempi pratici, in fondo, da qualche parte dobbiamo pur iniziare!